Gessolungo 1881

Alle ore 6.00 del mattino, nella miniera Juncio Gessolungo sezione Calafato, mentre 120 minatori si accingono a raggiungere i propri cantieri di lavoro percorrendo la galleria “Piana”, un violento incendio, cagionato dallo scoppio di grisou prodotto dalla fiamma di una lampada ad acetilene (carburo di calcio), investe il gruppo di operai uccidendone 69 tra cui 19 “carusi” (bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni), 9 dei quali rimasti senza nome.

I superstiti, in segno di gratitudine a Dio, decidono di prendere nuovamente parte alla processione del giovedì santo, commissionando nel 1883, per la non modica cifra di lire 900, una nuova “vara” agli scultori napoletani Francesco e Vincenzo Biangardi raffigurante la Veronica.